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i452: Rimanere uno spazio di confronto e non costituirsi in soggetto politico



1 No1 Si, come scelta alternativa2 Si, come prima scelta7 Neutrale

Rifiutata (2)

3Si27%Si
7Astensione64%Astensione
1No9%No

La proposta è conservare come associazione e assemblea permanente il carattere plurale di spazio di confronto ed elaborazione politica da mettere a servizio, eventualmente, di progetti politici esistenti o che si andassero a definire.
Propositivamente si propone una campagna di affiliazione e l'apertura di spazi di discussione ed elaborazione, per definire proposte politiche innovative e credibili.

Ragioni:

La proposta di apertura di uno spazio politico comune, costituente ( nella prima mozione) definisce già delle linee programmatiche, del tutto insufficienti come fa notare anche Piero, ed è questo a mio parere il limite. Se si apre una costituente il programma e il posizionamento si decidono successivamente in un confronto diffuso. Comunque si configura la nascita di una nuova forza politica nell'angusto spazio politico della "sinistra" senza alcuna caratteristica che la distingua dagli altri numerosi soggetti che si trovano in gravissima crisi.

Ciò che manca, e di cui c'è estremo bisogno, è uno spazio di studio, analisi ed elaborazione privo di personalismi e interessi "di bottega" ed egemonici, in cui ci si possa confrontare scevri da identitarismi.
Anche in Prima le Persone si osservano tribalismi sterili in cui si confrontano posizioni ideologiche apparentemente incrollabili ( in realtà molto fragili) che non vengono sottoposte a discussione ed, eventualmente, a verifica in votazione per stabilirne la rappresentatività prima di assumerle come posizioni comuni.

Agomenti 2:
Quello che manca è una analisi del reale che sopravanzi il luogo comune e la conferma delle distorsioni cognitive di cui, in gran parte, le persone di sinistra sono vittime. A forza di ripetere slogan per 30 anni abbiamo finito per crederci e per convincerci che siano "soluzioni", mentre sono spesso solo buoni propositi o promesse elettorali.
Bisogna scegliere se adeguarsi ad un soggetto politico leninista che, con lo scopo del successo elettorale e numerico, racconta storie rassicuranti ( come soluzione a paventate catastrofi) ad una massa di ignoranti facilmente suggestionabili, o se abbandonare l'obiettivo del successo immediato per la costruzione di un orizzonte culturale di lungo periodo, rivolgendosi alle migliori menti della nostra società per coinvolgerle in una intelligenza collettiva.

Nessun emendamento