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i447: Prima Le Persone: Proposta per uno spazio politico comune, verso una costituente.



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APPELLO
 

“Prima le Persone” è impegnata a fare rete allo scopo di creare rapporti con donne e uomini e coordinare le attività di associazioni e organizzazioni che hanno lottato in questi anni nelle città e nei territori, per difendere i principi della Costituzione italiana, preservando i diritti ed indicando i doveri di ciascuno, la sanità pubblica ed i servizi pubblici come i trasporti e la gestione dell’acqua pubblica, insieme all’economia ed alla gestione dell’ambiente, in armonia con la natura che impone un diverso modello di sviluppo.

“Prima le Persone” è impegnata a fermare le politiche predatorie che negano i diritti sociali e civili degli abitanti di questo paese, in un richiamo all’attuazione della Costituzione italiana, antifascista e democratica, disegnando un diverso modello di società, estendendo i diritti a tutti gli abitanti del pianeta, di fronte alle migrazioni dettate dagli squilibri economici e climatici.
 

Il mondo politico non può essere indifferente ai cambi climatici, né alle politiche discriminatorie verso le donne, né alle aspettative dei giovani e di una popolazione che invecchia, cui il privato e lo stato possono e devono dare risposte concrete.

La distanza tra le rappresentanze istituzionali, gli attuali partiti e il popolo italiano è enorme, lontani come sono, dai bisogni delle persone, e dalle loro fragilità e precarietà, che ne alimentano le paure. Tuttavia:

Prima le persone

  • raccogliendo le istanze della parte attiva e consapevole di questo paese, le donne e gli uomini impegnati per i diritti civili, sociali e ambientali, avanzano da tempo, in molti modi diversi, una forte e chiara richiesta di cambiamento che deve necessariamente partire dall'analisi del presente e da una critica radicale al governo attuale come a quelli che lo hanno preceduto-

si rende parte attiva e propositiva per costruire insieme uno spazio politico comune, nella consapevolezza che le contraddizioni evidenti di persone e partiti sono state la causa e gli artefici principali del degrado morale e politico che viviamo.

“Prima le Persone” trova nell’attuazione della Costituzione italiana le ragioni e la forza per difendere democrazia e diritti, non a caso dalla prima riforma del titolo V del 2001, al pareggio di bilancio in Costituzione del 2012 fino all'attuale decreto di riduzione del numero dei parlamentari, passando dal referendum costituzionale del 4 dicembre 2016, sul testo di legge costituzionale Renzi–Boschi e dalla richiesta di autonomia regionale differenziata, si è assistito ad un attacco sistematico ai principi espressi nella nostra Carta Costituzionale.
L’assemblea permanente di Prima le Persone da seguito al lavoro avviato, dando mandato ai suoi iscritti di proseguire nel biennio 2019-2020 il lavoro di collegamento, connessione e di rete con le donne e gli uomini impegnati a vario titolo nei diversi territori. Si riparte da dove le relazioni si sono interrotte nel 2018 dalle esperienze municipaliste come quella di Napoli a quelle di lotta e d’impegno tematico, (sanità, lavoro, difesa dell’ambiente e dei beni comuni),alla funzione sociale delle attività private e alla proprietà privata in una lettura costituzionalmente orientata, unitamente alle tante soggettività e organizzazioni diverse.
 

La finalità di tale lavoro è stata ed è quella di promuovere un'azione politica che porti ad una

ASSEMBLEA NAZIONALE COSTITUENTE

che avvii "UNO SPAZIO POLITICO COMUNE" nella consapevolezza che, anche le esperienze positive come quella di Napoli, quella in itinere nella regione Calabria (10 Idee per la Calabria) e in altre regioni, rischiano di essere una breve parentesi in un mondo che si muove ostinatamente sulle coordinate del neoliberismo e del mercantilismo e verso un autoritarismo violento che toglie le libertà e i diritti fondamentali.
 

UNO SPAZIO POLITICO COMUNE, quello che il Sindaco di Napoli Luigi de Magistris definiva con l’appello del 2018 “un fronte popolare capace di accogliere, includere e superare le nostre differenze”, che avvii una politica che ridia centralità alle persone, agli esseri viventi e all’ambiente, che sia l’autentica alternativa a quella politica al pensiero unico, mercatista e liberista che accentra ricchezza nelle mani di pochi, evitando la pericolosa svolta verso l’autoritarismo di stampo fascista. Uno spazio che sappia coniugare la riconversione ecologica a uno sviluppo economico sostenibile, necessario per l'espansione delle libertà, dell’uguaglianza, dei valori condivisi e dei diritti umani, sociali e civili di tutti gli esseri umani, verso una visione integrale dell’umano e il superamento dei conflitti, contro l’imbarbarimento della società.
 
 

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