i446: Adesione alla campagna Facciamo luce!



5 Si, come prima scelta

Approvato

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Facciamo luce! Proposta di campagna nazionale
Incontro a Spin Time Labs Martedì 2 luglio ore 18

Che cosa vogliamo?
Vogliamo invitare associazioni e realtà che operano sul territorio nazionale a un incontro progettuale il 2 luglio alle ore 18, presso l’auditorium di Spin Time Labs a Roma, per far nascere un coordinamento che punti all’attivazione della cittadinanza e di leader spontanei, con il supporto plurale di organizzazioni già attive nel campo dell'accoglienza. Il modello che vogliamo sperimentare è quello del Big Organizing (organizzarsi in grande con piccoli staff) teorizzato da Becky Bond e Zack Exley, due tecnici della campagna per le primarie di Bernie Sanders nel 2016.
Vogliamo costruire un fronte ampio e, come primo passo, vogliamo iniziare dalla raccolta firme #facciamociluce, per chiedere a tutti i sindaci italiani una delibera in deroga all’art. 5 del Decreto Lupi, affinché migliaia di persone possano vivere in una condizione dignitosa. Questa deliberazione, già attuata dal Sindaco Orlando a Palermo, si avvale del comma 1-quater. all'articolo n.5: "Il sindaco, in presenza di persone minorenni o meritevoli di tutela, può dare disposizioni in deroga a quanto previsto ai commi 1 e 1-bis, a tutela delle condizioni igienico-sanitarie." (Legge 23 maggio 2014, n. 80).
Con la costruzione di una mobilitazione duratura, partecipata e plurale, non chiediamo la stabilizzazione dell’emergenza abitativa, quanto scelte politiche e concreti passaggi amministrativi per trovare soluzioni partecipate alle criticità sociali.
Vogliamo che sia un percorso aperto e condiviso, che porti oggi alla costruzione di una campagna nazionale e domani a una rigenerazione diffusa della società e della partecipazione politica.

Perché?
I tempi in cui viviamo sono caratterizzati dal buio e dalla paura. Paura per il diverso, paura per il povero: paura per ciò che non riusciamo a vedere e, di conseguenza, a conoscere.
Fare luce nel buio, su ciò che ci spaventa e rende impotenti, è quindi una sfida più che mai necessaria che richiede la costruzione di un’alleanza forte, ampia e determinata.

Lo scorso 6 maggio, a seguito di un distacco della corrente elettrica, 180 famiglie a Roma sono rimaste senza luce per quasi una settimana. Di fronte a quella situazione, non certo facile per le persone interessate, molti giornali e cittadini hanno tirato fuori i loro istinti peggiori ma tanti altri hanno manifestato una solidarietà e una vicinanza senza precedenti. L’11 maggio, a seguito del gesto coraggioso dell’elemosiniere del Papa, il Cardinale Konrad Krajewski, a quel buio è stata data nuovamente la luce. Una luce che era stata “costruita” anche nei giorni precedenti, grazie a tutte le realtà del territorio (e non solo) che sono accorse e hanno offerto aiuto agli abitanti del palazzo.

Ci piacerebbe che quell’energia, la “luce” emersa in quei giorni, non si spenga più. Diffonderemo la consapevolezza che quello che è successo non rappresenta un problema per quel singolo palazzo occupato, ma anche per tante altre realtà e persone straniere o italiane, a cui non viene data la possibilità di pagare le utenze, come di usufruire dei servizi più basilari. Ci piacerebbe quindi che la residenza venga tutelata, garantita e concessa a tutti, in quanto strumento necessario nel nostro Paese per poter accedere ad altri diritti fondamentali: alla casa, al lavoro, all’istruzione e alla salute.
Al tema della residenza si affiancano i temi dell’ambiente, della giustizia, della cultura, del lavoro dignitoso, dei beni comuni e della salute.Temi che riguardano tutta la popolazione, non solo i migranti o gli indigenti. La costruzione di comunità solidali è la risposta più efficace ai bisogni di una società sana, che punta alla diffusione di diritti piuttosto che alla competizione per privarne chi viene lasciato indietro.
Purtroppo l’articolo 5 del decreto Lupi, interno al Piano Casa del governo Renzi, non permette a chiunque si trovi in un immobile occupato, a prescindere dalla situazione di disagio abitativo che ha causato quella condizione, di attivare le utenze di luce, acqua, gas, telefono. A ciò si aggiunge il più recente Decreto Sicurezza, che vieta di fatto anche la possibilità di ottenere e rinnovare la cosiddetta residenza fittizia, cronicizzando la condizione di illegalità che migliaia di persone in tutta Italia sono costrette a vivere in mancanza di alternative e negandogli l’accesso ai più elementari servizi sociali. Norme che, più che contrastare le occupazioni abusive, contrastano i diritti fondamentali delle persone.

Vogliamo portare una luce fatta di corretta informazione, di rispetto della legalità costituzionale e di fiducia, per costruire assieme una società aperta, accogliente, fondata sulla giustizia sociale.

Contatti:
campagna_facciamo.luce @ framalistes.org
spintimelabs @ gmail.com
http://www.spintimelabs.org/

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