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i401: Con POTERE AL POPOLO ALLE EUROPEE :firme e programma coerente

5 sostenitori

proposta

PlP,che ad oggi non ha mai inteso diventare un soggetto elettorale autonomo ,più che una campagna rivolta verso un proprio sviluppo si dedica altruisticamente a sostenere il programma europeo di Potere al Popolo, a condizioni precise.

motivazioni

In questa mozione che prevede la non presenza il giorno delle elezioni ,anche a causa della quasi impossibilitá di raccogliere le firme , proponiamo a Potere al Popolo di partecipare da solo e fino a quando sarà legalmente possibile ,per farsi conoscere profittando di una platea favorevole, ma comunque solo dopo l' elaborazione approfondita di un suo programma europeo . Questo programma intanto dovrebbe dare un forte risalto alla richiesta di democraticitá nelle istanze della UE che sono fondamentali per Primalepersone.
Proprio perché si andrebbe da soli senza speranza/obiettivo di essere alle elezioni non ci sarebbe da fare , in una fase ancora gestazionale del soggetto ,riferimento convergenze o scelte forzose e divisive con Melanchon, De Magistris o Varoufakis e non ci si dovrebbe cosí piegare agli imperativi ed ai prendere o lasciare dei leaders in campo.La non partecipazione ci metterebbe anche fuori dal pericolo di una contesa elettorale probabilmente feroce con i compagni di PRC e di SA. In questo modo avremmo la possibilitá di presentare il programma evocato sopra più conforme possibile con le idee e le mire degli aderenti di Potere al Popolo. Questa garanzia di coerenza e di continuitá sarebbe fondamentale per il percorso futuro di Palp evitando i compromessi e gli annacquamenti che hanno sterilizzato altri soggetti nel passato ( vedi SEL). La questione fondamentale, che pare clivare in questi giorni gli aderenti di Potere al Popolo, non é solo lo stare o no nell'euro o nella UE ( sovranismo nazionale) ma anche di formulare le condizioni future ecosocialiste dell'Unione che naturalmente avrebbero i contorni pratici di una sovranità economica e commerciale locale, regionale ed europea. Passare dalla produttivitá speculativa mondializzata alla produzione utile e di prossimitá massima implica la rottura del mantra della libera( e spietata o sleale) concorrenza dominante il sistema UE e mondiale.I confini non saranno piú nazionalistici ma creati dal potenziale massimo di produzioni e servizi comunali e territoriali ecocompatibili. Tra i territori vi saranno solo sinergie e nessuna concorrenza possibile.Solo partendo da questa base ogni velleità di conversione ecologica e sociale efficace avrà un senso ed il suo spazio di concretizzazione. Il debutto di una era ecosocialista , esanguendo il capitalismo produttivista privato o di stato , sarà il solo spazio possibile per una vera rivoluzione culturale che metterá in auge i valori dello stare insieme : uguaglianza,giustizia, solidarietà, cooperazione, accoglienza,reciprocitá, spartizione,convivialitá,partecipazione.
In sintesi : solo l'avvento di un ecosocialismo europeo dará il via ad una nuova Europa delle persone. Ogni altro programma di modifica dei trattati sará respinto e non resterebbe effettivamente che l'alternativa di un uscita con tutta le sue pessime conseguenze in un mondo che resterebbe comunque neo-liberista . La scelta non puó essere quindi tra stare nella UE o uscire malamente ma tra la UE del finanzcapitalismo produttivista e liberoscambista o l'Europa delle persone ecosocialista e protesa verso un mondo ecosocialista.
Se in Potere al Popolo saremo capaci in tempi utili di proporre,discutere e votare il "nostro" programma per l'Europa e se troveremo per strada chi la vede sostanzialmente come noi potremo riconsiderare l'opportunitá di una partecipazione effettiva alle elezioni ma solo a queste condizioni.

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