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i400: ===Per un Nuovo Fronte Popolare===

6 sostenitori (+ 1 potenziali)

premessa

Le proposte che stanno emergendo da qualche anno ed in questo periodo, De Magistris, VarofaKis, sovranisti disinistra, Euro Stop ed altri, europeisti secondo l’esposizione di Guido Viale e Marco Bersani, le più logiche, stanno creando un disorientamento in quello spazio di proposta politica a sinistra.
Per intenderci meglio, quello spazio politico posto al di là di quei partiti che hanno attuato, a fasi alterne, la stessa politica delle destre neo-liberiste, assoggettata all’economia capitalista ed al pensiero unico.
Lo spazio politico dove secondo alcune nostre pratiche ed elaborazioni dovremmo esserci anche noi di PlP, esiguo gruppo con la nostra proposta metodologica, debole, non perché inattuabile per la maggioranza degli attori politici odierni, ma perché non compresa dalla stragrande maggioranza degli attivisti di quest’area.
Non esistono, oggi, intellettuali capaci o un Marx o un Engels che possano elaborare una proposta politica concreta ed organica , capace di orientare la politica verso i bisogni del popolo, ma soprattutto capace di comprendere i reali cambiamenti dell’ambiente e della società, legati alle nuove tecnologie, ed i nuovi rapporti di forza tra capitale e lavoro. “L’errore teorico è palese, la politica è l’espressione concentrata dell’economia, la politica non può non avere il primato sull’economia ..... ragionare diversamente significa dimenticare l’ abc del marxismo ...“, il punto di vista politico vale ed è necessario, per affrontare bene i compiti della transizione economica, “... perciò si insiste sul fatto che il socialismo non consiste in un regime politico e nella sua superiorità, dal punto di vista democratico, ma anche in un punto più elevato dello sviluppo delle forze produttive, della tecnologia, e della scienza ...” (Il Capitale. lib. 32 pag.70), verso l’eco socialismo, ponendo al centro della discussione politica le donne e la loro capacità mediatrice, lontana dai vecchi schemi patriarcali preponderanti nella politica ed in ogni campo della vita sociale odierna.
Il capitalismo moderno ha saputo decifrare e porre al suo servizio i cambiamenti della tecnologia (la rete Internet) utilizzandola per il suo scopo primario, l’aumento del profitto, lo ha sempre fatto, in maniera sistematica almeno dalla scoperta della macchina a vapore, dell‘elettricità, ed oggi, più che mai, con l’utilizzo della rete Internet, per aumentare a dismisura lo sfruttamento della stragrande maggioranza delle Persone di questo pianeta.
Non sono cambiati rapporti di forza che hanno mosso l’economia dai tempi in cui la storia ci da memoria, solo che gli oppressori hanno saputo stare al passo coi tempi, soprattutto riguardo l’utilizzo mirato delle nuove tecnologie per aumentare lo sfruttamento sugli oppressi , accumulando più profitti, si potrebbe affermare in modo smisurato, creando sempre più diseguaglianze, quasi incolmabili, questo è stato possibile anche perché oltre ai capitali si è appropriato dei canali di informazione e di comunicazione di massa, utilizzando questi ultimi non per il loro compito ma per orientare con l’agenda setting l’opinione pubblica su un pensiero unico, addirittura facendoci negare le alternative possibili.

Cosa proponiamo:

sicuramente non aggrapparci ad idee che possano rimanere solo sulla carta, o utili per discussioni ideologiche, ma guardare a quanto fatto finora, a tutto quello che può rendere valida una risposta politica, continuare a proporre la nostra “visione“ sul metodo orizzontale, partecipato, trasparente, continuare a contaminare tutti quegli interlocutori che riusciremo ad incrociare sul nostro cammino.
Crediamo di aver bisogno di tutte le forze necessarie, partendo dalll’intelligenza collettiva, di leader funzionali con un certo carisma, di economisti capaci di elaborare nuove proposte che vadano oltre il pensiero unico, orientarci affinché si sviluppi un nuovo internazionalismo progressista considerando l'esperienza di Podemos in Spagna, in casa nostra l’esperienza napoletana di De Magistris, con attenzione a Melançon, VaroufaKis ed il suo movimento trans europeo, questi dovrebbero essere i soggetti che potrebbero dare una spinta propulsiva affinché si attivi l’intelligenza collettiva verso quella lotta per la liberazione da questo capitalismo.
Chi crede di avere la verità in tasca, soprattutto pensando che chiudersi ed arroccarsi in lotte solitarie, come al tempo dei castelli medievali, non fa altro che alimentare la forza distruttrice del capitalismo stesso, nel contempo far si che si sviluppino forze reazionarie, solo apparentemente dalla parte del popolo, ma nei fatti contro di esso.
Dovremmo essere capaci di unirci ed essere percepiti come un corpo unico, forte, che possa risolvere le questioni ed i bisogni basilari delle Persone, non grandi utopie, ma partire dai problemi di tutti i giorni, dalle cose semplici, per fare questo c’è bisogno di tutte le forze possibili, tutte quelle forze che riconoscono nel capitalismo il loro nemico naturale.
Uno spazio politico dove tutte è tutti possano alzare la mano, arrivare ad un consenso e non alzarsi e andare via al primo disaccordo.
Se il popolo ci percepirà come una forza politica unita, forte, non più litigiosa, uno spazio ove possa partecipare, allora sarà possibile sperare nella costruzione di un Nuovo Fronte Popolare per un futuro migliore per le nuove generazioni e per tutte e tutti noi.

Emendamenti proposti (2)

scritti e valutati dai sostenitori di questa Iniziativa per migliorare la proposta e le sue motivazioni

conclusione operativa

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

In conclusione prima di decidere se e come presentarci alle prossime elezioni europee dobbiamo confrontarci seriamente con tutte quelle forze - siano esse partiti, movimenti, associazioni, comitati locali - che non si sono compromesse con la gestione delle politiche di austerità europee e che sono impegnate attivamente a contrastarle e a creare occasioni di ripresa dell'iniziativa da parte delle classi svantaggiate.

Confrontarci nel senso che dobbiamo incontrarci con loro e discutere a fondo i loro programmi e le loro proposte non per darne un giudizio puramente ideologico, o arrivare a una perfetta intesa strategica e tattica, ma per capire se si può arrivare a un programma condiviso di priorità, di azioni comuni a breve e medio termine, in pochi punti chiari e concreti, che ci facciano percepire come un fronte unitario e contrapposto rispetto al fronte della "fortezza Europa", che si tratti dell'establishment europeo o delle destre nazionaliste.

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Correzione dell'emendamento precedente

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

In conclusione un'organizzazione come Potere al popolo (alla cui formazione abbiamo contribuito come associazione), prima di decidere se e come presentarsi alle prossime elezioni europee dovrebbe confrontarsi seriamente con tutte quelle forze - siano esse partiti, movimenti, associazioni, comitati locali - che non si sono compromesse con la gestione delle politiche di austerità europee e che sono impegnate attivamente a contrastarle e a creare occasioni di ripresa dell'iniziativa da parte delle classi svantaggiate.

Confrontarsi nel senso che dovrebbe incontrarsi con loro e discutere a fondo i loro programmi e le loro proposte, non per darne un giudizio puramente ideologico, o arrivare a una perfetta intesa strategica e tattica, ma per capire se si può arrivare a un programma condiviso di priorità, di azioni comuni a breve e medio termine, in pochi punti chiari e concreti, che ci facciano percepire come un fronte unitario e contrapposto rispetto al fronte della "fortezza Europa", che si tratti dell'establishment europeo o delle destre nazionaliste.

Poiché abbiamo deciso di agire dentro PaP come libere individualità e senza vincolo di mandato per chi di noi fa parte del coordinamento nazionale, siamo consapevoli che questa proposta, se approvata, non potrà essere vincolante per la nostra azione dentro PaP, ma lo sarà solo per chi la condivide, e che, di conseguenza, farà valere questo punto di vista in tutte le sedi in cui ne avrà occasione, dentro e fuori PaP.

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