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i374: Lettera aperta al Coordinamento Nazionale Provvisorio di PaP adesione di PlP e firma.



Passaggi per una fase costituente. Lettera aperta al CNP di Potere al Popolo!

Premettiamo che, per quanto ci riguarda, questa fase è cominciata il 18 Novembre 2017.
In realtà avevamo capito male. In quella data è stata presentata una coalizione elettorale formata da PRC, Eurostop-Rete dei Comunisti, PCI, Ex-OPG, Sinistra Anticapitalista.
Durante la campagna elettorale sono state inserite nel Coordinamento Nazionale (fino a maggio non pubblico, se ne negava addirittura l'esistenza) altre associazioni e singoli dal percorso significativo.
Chi non apparteneva a nessun gruppo organizzato e non si riconosceva in nessuna di queste sigle non è tuttora rappresentato.
Successivamente al voto del 4 Marzo era per noi evidente, come per molti altri compagni e compagne che avremmo dovuto procedere ad una fase costituente per diventare un soggetto politico autonomo.
Non tutte le componenti partitiche erano d'accordo.
Assieme ad altri compagni cominciammo a pensare che genere di organizzazione avremmo voluto darci, a scrivere ipotesi di statuto, a chiedere di aprire spazi di dibattito interno sul tema, proposte ascoltate ma cadute nel vuoto. Intanto i partiti facevano uscire comunicati politici con la linea da tenere in PaP. Il PCI è uscito, prima informalmente, poi formalmente, con molta correttezza.
Gli altri attori sono arrivati all'assemblea nazionale di Napoli su posizioni contrapposte che ancora non si sono sciolte, senza un vero dibattito nella base complessiva di PaP.
A Napoli il 26 Maggio, è stato proposto uno statuto di transizione minimo da Prima le persone, associazione presente nel Coordinamento nazionale, che da anni si occupa della democrazia interna nelle forze politiche di sinistra (Partito Pirata, Alba, Altraeuropa, Brancaccio..) e da 4 anni usa Liquid Feedback come struttura decisionale interna.
All'assemblea di Napoli, finalmente dei punti costituenti sono stati affrontati, aprire le adesioni soltanto individuali su piattaforma informatica e provvisoriamente su carta, una testa un voto, con una quota di adesione ne troppo alta ne troppo bassa, fissata a 10€, adottare un software decisionale LQFB per proporre dal basso, discutere e comporre uno statuto, da votare tutti. Eleggere grazie alla piattaforma il futuro coordinamento nazionale, con ampia rappresentanza territoriale, senza quote garantite ai partiti. https://www.youtube.com/watch?v=7G8afvIHWSY
Durante l'estate, il 14 Luglio sono partite le pre-adesioni cartacee, ma il nodo rimaneva il “a cosa” si aderiva. Non a Potere al Popolo come soggetto costituito/costituente ma al suo manifesto, Potere al popolo rimaneva ben salda in mano ai suoi ormai 4 fondatori.
Durante l'estate innumerevoli ritardi di tipo legale (è entrato in vigore il GDPR), statutario (figure dei responsabili legali), amministrativo (firma del contratto di fornitura e pagamento per la piattaforma) e organizzativo (era Agosto) hanno posticipato la messa online del sito per le adesioni che è andato online il 25 agosto.
Al campeggio di Grosseto, l'assemblea del 24 Agosto ha praticamente ribadito quanto detto a Napoli e chiarito alcuni punti dirimenti che non sono ancora sciolti.
Questi punti, non da poco (natura del soggetto politico, se unitario o plurale, elezione dei portavoce, metodo del consenso o maggiornanza), sono stati presentati ma non ancora dicussi dalla base e hanno polarizzato il coordinamento nazionale su posizioni differenti.
Ora non si tratta di dare ragione a una parte o all'altra scegliendo lo statuto proposto da uni o quello degli altri, ora si tratta di individuare il soggetto costituente.
Chi è che costituisce Potere al Popolo?
1. Se il soggetto costituente sono i quattro soggetti politici rimasti nella coalizione, allora si scontreranno nel Coordinamento Nazionale provvisorio non eletto, proporranno uno statuto unico che li rappresenta (e se non ci riescono si va a scissione) lo mettono al voto plebiscitario e a chi piace aderisce (diventa un normale tesseramento), a chi non piace se ne va.
Il fatto che si possano presentare anche proposte di minoranza non cambia la sostanza, come in un congresso di un partito politico con le mozioni contrapposte, chi tiene in mano la comunicazione e l'organizzazione territoriale del partito fa passare la mozione che vuole. La minoranza può adeguarsi o andarsene.

2. Se è la base, allora sono i suoi attivisti. Bisogna aspettare di raggiungere una platea di almeno 5000 attivisti. Poi procedere ad una scrittura collettiva dello statuto. Abbiamo le bozze pronte da mesi, lo strumento per raggiungere il consenso e la decisione anche, sono le assemblee e LQFB.
Le adesioni non si sono ancora aperte e noi già vogliamo decidere se i 2 portavoce, o i 4, si eleggono direttamente o mediante elezione di secondo livello? Facciamolo dire agli aderenti, abbiamo i mezzi per farlo. Facciamogli anche dire se vogliono le quote dei partiti nel coordinamento nazionale e se questo coordinamento nazionale deve essere un esecutivo delle decisioni prese in assemblea o un organo di direzione politica, che di tanto in tanto indice un plebiscito per legittimare le sue scelte più condivise (vedi M5stelle, Diem25, FI(francese)).
 

Allora per grande semplicità. Abbiamo aderito con entusiasmo a Potere al Popolo non per quello che è ( una coalizione elettorale https://it.wikipedia.org/wiki/Potere_al_Popolo!#Composizione ) ma per quello che può diventare con questa fase costituente: il movimento autorganizzato delle classi popolari, per riprendersi l'iniziativa politica che era stata lasciata in mano ad un ceto politico autoreferenziale ed incapace di comunicare con la classe di riferimento.
Penso che molti che non vengono da nessun partito abbiano partecipato con entusiasmo perchè era questa la prospettiva.

Se è vera l'opzione 1) I tempi saranno strettissimi, pochi aderenti accetteranno le poche proposte (ancora non pubbliche) senza tempo per discuterle, le voteranno per appartenenza politica di partito o corrente senza poter valutare ciò che di buono vi è nelle altre e il processo sarà partecipativo solo ad una superficiale apparenza (diciamolo, un po come è stato finora e come si è sempre fatto). Solo che ora c'è una differenza. Finora non c'era alternativa, non c'era una platea di riferimento, non c'era lo strumento per consultarla con un metodo del consenso. Ora c'è e si può fare tutto al contrario. Ci sono le assemblee e LQFB. La scelta è solo politica.
Molti di noi, in questo caso, smetteremo di fare politica attiva in Potere al Popolo e aspetteremo le elezioni per mettere, se ci sarà, la crocetta sul simbolo, nulla di più.

Se è vera l'opzione 2) allora abbiamo bisogno dei nostri tempi e il Coordinamento nazionale, anche perchè non eletto, non può condurre il processo, deve solo facilitarlo. Non può presentare uno statuto o due, può soltanto raccogliere i contributi e organizzare la discussione interna e la mediazione per arrivare al consenso. Deve fare quei famosi 5 passi indietro. Si indicono le assemblee sui territori dove presentare le proposte, condividerle, discuterle, arrivare a sintesi, metterle su LQFB, sostenerle, emendarle, ottenere i quorum e poi votarle con il metodo del consenso, che è il metodo Schulze. Per fare questo ci vogliono almeno 3 mesi. Potremmo costituirci a Novembre, a un anno esatto da quell'assemblea al Teatro Italia.

Capite tutti che i risultati, anche elettorali, saranno molto diversi se ci troviamo nella condizione 1 o 2.

Roma lì 2 Settembre 2018

Firmatari:
Matteo Minetti Attivista PaP - Roma
Filippo Albertin Candidato sindaco a Vicenza 2018 per PaP
Marco Giustini Attivista PaP - Roma
Roberta Gasparetti Attivista PaP - Roma
Roberto Carucci Attivista PaP - Roma
Domenico D'Eusanio Attivista PaP - Pescara
 
 
 


Motivazioni e suggerimenti
L' ho messa in testo urgente perchè è una lettera aperta scritta da me, non un documento politico e perchè prima del CNP del 5 , se passa, si potrebbero raccogliere altre adesioni, individuali o collettive. Se non passa la manderò a titolo personale. Proponetelo negli emendamenti e li aggiungo.
Secondo me chi interessato può firmare anche a titolo personale. Se volete, intanto, diffondete il testo per email a persone che pensate possano condividerlo chiedendo se aderiscono come firmatari. Mandino email a me : lavorare.XXXX@libero.it grazie

Nessun emendamento