» PRINCIPALE » redazione testo urgente » redazione testo urgente #197 i318: PROPOSTA ORGANIZZATIVA DI PRIMALEPERSONE PER POTERE AL POPOLO

i318: PROPOSTA ORGANIZZATIVA DI PRIMALEPERSONE PER POTERE AL POPOLO



0 Si, come scelta alternativa0 Neutrale2 Si, come prima scelta9 No

Rifiutata (1)

2Si18%Si
0Astensione0%Astensione
9No82%No

PROPOSTA ORGANIZZATIVA PER POTERE AL POPOLO

PREMESSA
La presente proposta organizzativa vuole contribuire a definire la struttura e i rapporti interni a Potere al Popolo al fine di garantire la trasparenza, la democraticità e l’efficacia della sua azione politica. La sua struttura dovrebbe essere orizzontale e non gerarchica, anche se possono essere assegnati, in alcune specifiche circostanze, ruoli di rappresentanza e di responsabilità.

In quanto “proposta” essa è solo una base di discussione ed è aperta ad ogni suggerimento e richiesta di modifica in grado di migliorarla e affinarla.

Innanzitutto, per definire una identità di base del progetto e censirne gli aderenti, sarà necessario costituire un’associazione di servizio a livello nazionale, con uno statuto essenziale che recepisca i principi della proposta stessa.

Seguendo il principio costituzionale di sovranità popolare riteniamo che, nel nostro caso, essa debba essere attribuita pariteticamente alle singole persone, cioè a tutti gli aderenti al progetto, senza alcuna discriminazione. L’adesione al progetto è aperta e individuale ed avviene iscrivendosi all’associazione, accentandone i principi e le regole che ne informano lo statuto.

GLI STRUMENTI INFORMATICI
Al fine di rendere effettivo il principio di orizzontalità decisionale, Potere al Popolo si dota dei seguenti strumenti
1) una mailing list per lo scambio di informazioni e per le comunicazioni essenziali nonché per le notifiche relative all’apertura di nuove discussioni sul forum (punto 2) e delle fasi di voto sulla piattaforma decisionale (punto 3); per garantire l’efficienza della comunicazione, il traffico in ml deve essere ridotto all’essenziale;
2) un forum di discussione ove possa liberamente svilupparsi il confronto, svolgersi il dibattito anche a livello di serrato contraddittorio;
3) una piattaforma decisionale attraverso la quale assumere le decisione in modo collettivo, trasparente ed orizzontale. Ne esistono diverse, ognuna con caratteristiche proprie in base all’algoritmo di elaborazione del voto. Tendenzialmente esse “premiano” le mozioni meno invise piuttosto che le semplicemente più votate.
Tutte le piattaforme decisionali consentono di verificare in modo trasparente il proprio voto cosicché risulta praticamente impossibile manipolare i risultati.
Tuttavia, al fine di garantire la massima sicurezza del sistema di voto, il server su cui risiede la piattaforma sarà gestito da soggetto professionale terzo, esterno all’associazione, remunerato per la sua attività di natura prettamente tecnica.

I tre strumenti suddetti possono essere implementati in un’unica struttura informatica che potremmo definire come un “social network politico” il quale consente, con un unico account di iscrizione, di accedere a tutti e tre gli strumenti.

L'adesione all'associazione avviene attraverso l'iscrizione agli strumenti informatici.
Per ovvie ragioni di certa e univoca identificazione dei votanti, l’iscrizione deve essere certificata dall’invio di un documento d’identità.

COME SI ASSUMONO LE DECISIONI
Come precedentemente accennato, questo modello organizzativo prevede che la sovranità si trovi alla base, cioè nell’insieme dei singoli aderenti al progetto, quindi degli iscritti all’associazione.
Tutti gli iscritti hanno la possibilità di presentare proposte e mozioni aprendo una nuova discussione sul forum. Dopo un adeguato periodo di confronto, variabile in funzione della natura della decisione da prendere (ovvio che l’adesione ad un appello richiederà un tempo di confronto minore che una proposta di modifica statutaria), qualora il suo proponente lo ritenga opportuno, la proposta viene pubblicata sulla piattaforma decisionale. Solo se la proposta ottiene il sostegno (cioè l’interesse) di un certo quorum di aventi diritto sulla piattaforma, essa passa alla fase di voto vera e propria. Durante la fase di pubblicazione, chiunque può presentare proposte alternative o richieste di emendamenti che possono essere accettati o meno e quindi influire sulla decisione finale.
Questa possibilità aperta a tutti di presentare proposte, mozioni, emendamenti, fa si che si possa passare dal principio “una testa, un voto” a quello decisamente più ampio, gratificante e valorizzante “una persona, un’idea, un voto”. Rispetto alle modalità attuali, dove non solo le decisioni ma anche la presentazione delle proposte così come l’elaborazione dei programmi sono delegate esclusivamente ai rappresentati, è ben comprensibile l’arricchimento in termini di idee e quindi di possibile azione politica che l’esponenziale allargamento della “base pensante” viene a determinare.
La durata del confronto sul forum, quella delle fasi di pubblicazione e voto su piattaforma decisionale e le percentuali dei quorum per l’ammissione al voto sono regolate da specifiche policy che devono essere preventivamente e opportunamente definite in base a considerazioni di natura politica.

L’uso congiunto degli strumenti, insieme alle più tradizionali modalità di confronto, quali le assemblee in presenza che potranno essere convocate ogni qualvolta si tratti di decidere su tematiche complesse o sulle quali non vi sia univocità di vedute, consente l’apertura di uno spazio inedito di proposta, confronto, dibattito e decisione collettiva che potremmo definire come una sorta di Assemblea permanente.

ORGANI ESECUTIVI E SPECIFICI
Considerato che per il funzionamento di una qualunque organizzazione non è sufficiente prendere decisioni ma occorre curarne l’attuazione, tenere i contatti con l’esterno ed espletare una serie di attività connesse, i vari ambiti si dotano degli organi esecutivi e di coordinamento di cui riterranno di avvalersi, di durata temporanea e prefissata.
Si entra a far parte di questi organi sulla base di candidatura volontaria, tramite elezione da parte nell’Assemblea permanente del relativo ambito. Di conseguenza, i componenti degli organi nazionali saranno eletti da tutti i componenti dell’associazione nazionale, quelli locali e intermedi solo dai componenti degli specifici ambiti.
Le varie Assemblee permanenti stabiliranno, oltre alla durata di questi organi, anche la rotazione degli incarichi e l’impossibilità di ricoprirli continuativamente oltre un tempo prefissato.
Potrà essere valutata, anche in tempi successivi, la possibilità di costituzione di ulteriori organi, oltre a quelli esecutivi, a cui attribuire funzioni specifiche.

www.primalepersone.eu
 
 
 
 
 

Emendamenti proposti (3)

scritti e valutati dai sostenitori di questa Iniziativa per migliorare la proposta e le sue motivazioni

modifica struttura

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

  • citazione
    Ambito territoriale: gli aderenti presenti sui singoli territori;
    Ambiti metropolitano e/o provinciale: l’insieme degli aderenti a questi ambiti;
    Ambito regionale: l’insieme degli sostenitori a questo livello;
    Ambito nazionale: l’insieme complessivo dei sostenitori di Potere al Popolo. 
    Va precisato che, a differenza della classica struttura piramidale tipica dei partiti e delle organizzazioni federative in genere, questa struttura dovrebbe essere tendenzialmente non gerarchica e garantire la massima autonomia tra i vari ambiti o livelli.
    fine citazione-
    Non è possibile suddividere gli aderenti secondo il citato schema in quanto chi appartiene al singolo territorio appartiene anche agli ambiti più grandi con pari dignità.
    Si può solo lasciare autonomia ai singoli ambiti limitando l'accesso alla rispettiva sezione a chi abita il relativo territorio e comunque si ripristinerebbero intermediari.
    Il risultato di una simile autonomia, se non limitato a specifiche situazioni, potrebbe portare a frizioni con ambiti più grandi riproponendo il verticismo o l'immobilità.
    Poniamo ad esempio alleanze non gradite in ambiti più grandi o nazionale.
dettaglio valutazioniLeggi tuttoRiduci

Eliminare riferimenti a organi di ambiti territoriali.

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

Rispecchiare nel documento la struttura minima esemplificata nella proposta di statuto approvata su decisionale:

  • sovranità dell' assemblea nazionale permanente
  • utilizzo del software propositivo e decisionale LQFB per scrivere e approvare lo statuto, articolando l'organizzazione interna in base alle proposte presentate e votate.
  • non anticipare funzioni e formazione di nessun organo statutario.
dettaglio valutazioniLeggi tuttoRiduci

CHIARIMENTI SULL' ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

citazione

Ambito territoriale: gli aderenti presenti sui singoli territori;

Ambiti metropolitano e/o provinciale: l’insieme degli aderenti a questi ambiti;

Ambito regionale: l’insieme degli sostenitori a questo livello;

Ambito nazionale: l’insieme complessivo dei sostenitori di Potere al Popolo.
Va precisato che, a differenza della classica struttura piramidale tipica dei partiti e delle organizzazioni federative in genere, questa struttura dovrebbe essere tendenzialmente non gerarchica e garantire la massima autonomia tra i vari ambiti o livelli.

fine citazione

SOSTITUIRE con il testo seguente:

Gli e le aderenti dal momento dell'iscrizione partecipano di diritto sia all'assemblea territoriale più vicina al luogo di residenza, per quanto riguarda per le questioni territoriali, sia all' assemblea generale nazionale, per le questioni attinenti la politica generale;

Le assemblee territoriali possono costituire, se lo ritengono, anche assemblee regionali o provinciali per discutere e decidere questioni che eccedano l'ambito locale. In tal caso tutti gli/le aderenti che risiedono nella città metropolitana, provincia o regione ne fanno parte di diritto.

Tali assemblee intermedie allargate non hanno un rapporto gerarchico con le assemblee territoriali.

Le assemblee territoriali di qualsiasi ambito geografico possono esprimere collettivi esecutivi di coordinamento, con incarichi temporanei e a rotazione secondo il regolamento che adotteranno.

L'assemblea nazionale generale esprime un coordinamento esecutivo di tot membri, nominati dall'assemblea generale, con incarichi temporanei e a rotazione da stabilirsi con norme statutarie.

L'assemblea nazionale generale non ha un rapporto gerarchico con le assemblee locali, ma solo una differenza di competenza.
In caso di decisioni territoriali confliggenti con le politiche nazionali, la decisione caso per caso sarà rimessa all'assemblea generale.


Inoltre, ovunque nel testo della proposta si parla di "ambiti", si sostituisce con "assemblee"e si revisionerà tutto il testo per renderlo coerente con questa modifica.
------------------------------------------------
MOTIVAZIONE:
E' opportuno a mio parere che questa proposta sia più dettagliata rispetto alla bozza di statuto minimo, in quanto deve delineare un modello concreto e in grado di funzionare (non solo una serie di principi!) a cui la futura PaP può ispirarsi.

2) Non vanno eliminati perciò i riferimenti agli ambiti territoriali, che sono essenziali ma vanno chiariti e semplificati.

3) Non è utile fare proposte in cui si suggeriscono semplicemente nuovi principi. Bisogna invece proporre testi che possono essere confrontati con quello che andiamo a cambiare.
Perciò presento una proposta di cambiamento testuale
 
 
 

dettaglio valutazioniLeggi tuttoRiduci