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i303: Ipotesi di Statuto per il soggetto politico costituente Potere al Popolo!



1 No2 Neutrale2 Si, come scelta alternativa4 Si, come prima scelta

Rifiutata (2)

6Si67%Si
2Astensione22%Astensione
1No11%No

L'Associazione "Prima le Persone" propone a "Potere al popolo", in quanto appartenente al Coordinamento Nazionale, di utilizzare come base per lo Statuto il documento qui indicato e la forma organizzativa che ne è sottesa.
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Ipotesi di Statuto per il soggetto politico costituente ora chiamato Potere al Popolo!
25-04-2018
 

0) Denominazione e sede

0.1 Costituzione e finalità
È costituita l'Associazione “Potere al Popolo!” di seguito indicata con il termine “Associazione”, libera associazione di cittadini.
L’Associazione si costituisce in Assemblea Permanente fisica e virtuale ed utilizzerà ogni strumento informatico ritenuto idoneo al perseguimento delle finalità statutarie.
L'Associazione non ha fini di lucro ed è un Ente non commerciale ai sensi del D. Leg. n. 460/97.
L'Associazione conta sul contributo intellettuale, artistico, politico, sociale e formativo, nonché sulla attiva partecipazione degli iscritti.

0.2 Sede
L’Associazione ha sede legale presso …...........................................

0.3 Scopi
L’Associazione ha i seguenti scopi:

  • L'agggregazione attorno al suo Manifesto di intenti.
  • L'attuazione del suo Programma stabilito e aggiornato dagli organi statutari.
  • Promuovere la democrazia partecipativa ovvero la democrazia diretta.
  • Promuovere la trasparenza e la diffusione della cultura e dell'informazione libera.
  • Promuovere la dignità e protegge i diritti politici, sociali e civili delle persone sia come individui che come collettività;
  • La libertà e l'uguaglianza dei cittadini, tramite la rimozione degli ostacoli culturali, politici, economici e sociali che ne impediscono la effettiva partecipazione all'organizzazione politica, sociale ed economica del Paese;
  • La sovranità dell' individuo riconosciuto come cittadino e il suo diritto a concorrere in modo diretto o tramite espresso mandato, al governo del territorio locale, regionale, nazionale ed europeo;
  • La creazione e aggregazione di reti federate e collegamenti vivi ed unificanti all'interno delle comunità e delle lotte in atto o nascenti.
    Le persone che danno vita all’Associazione e che vi aderiscono, riconoscendo i limiti della politica delegata nel rapporto rappresentato-rappresentante, promuovono una soggettività sociale e politica ampia, federale, orizzontale, che sappia mettere in comune le conoscenze e le competenze sulle singole vertenze civili e sociali, che sia in grado di autorappresentare le lotte in difesa della persona, delle comunità, dei territori, della vita, della pace, della Costituzione, dei diritti, dei lavoratori, dell’ambiente e dei beni comuni.

0.4 Azioni
Per la realizzazione dei suoi fini l’Associazione può:
1. svolgere attività politica e di aggregazione sociale in ogni forma e modo;
2. elaborare in modo partecipato un Manifesto che dettagli il sistema di valori e gli scopi dell'Associazione;
3. promuovere lo studio e la modifica delle leggi nazionali ed internazionali;
4. promuovere lo scambio di idee ed informazioni fra cittadini al fine di agevolare l'evoluzione della normativa vigente nell'interesse dei cittadini;
5. promuovere e partecipare a studi, ricerche, progetti, iniziative culturali, scambi, collaborazione scientifica, artistica e formazione;
6. promuovere e realizzare la stampa e la diffusione di libri, riviste, articoli, periodici o pubblicazioni di qualunque genere e tipo, anche audiovisivi, su supporto informatico o magnetico o diffusi su Internet;
7. promuovere la realizzazione e la tenuta di un sito internet (www.poterealpopolo.org) e punto info/net/org):
a. per ogni atto connesso al raggiungimento delle proprie finalità istituzionali;
b. per la diffusione di materiali normativi, giurisprudenziali e dottrinari in materia;
c. per la pubblicazione e diffusione del bollettino informatico e le comunicazioni degli iscritti;
8. partecipare ai procedimenti di consultazione di autorità pubbliche, locali, nazionali ed europee;
9. favorire e promuovere l’utilizzazione di strumenti di tutela collettiva previsti dagli ordinamenti giuridici nazionali e comunitari;
10. promuovere ed organizzare incontri, conferenze, letture, seminari, corsi;
11. promuovere ed effettuare in materia e diffonderne i risultati tanto all’interno della comunità scientifico/accademica quanto del più ampio pubblico;
12. offrire informazione, consulenza e collaborazione;
13. promuovere strutture di servizio per la realizzazione delle proprie finalità;
14. compiere ogni altro atto civile, ritenuto necessario al raggiungimento delle proprie finalità.
15 l'Associazione realizza ogni azione che, in modo diretto o indiretto, contribuisca a realizzare i propri fini, in proprio e in collaborazione con altre società od enti nazionali e sovranazionali.
 

1) Il concetto di democrazia
1.1 Premessa
Non c’è democrazia reale e espressione della sovranità popolare se non c’è democrazia partecipativa ovvero diretta. Questa nasce dal riconoscimento del principio di diritto che ogni individuo Cittadino detiene la sua quota di potere politico non cedibile, indivisibile, non negoziabile. A livello di partecipazione sociale, Il controllo popolare - così come praticato e promosso dalle organizzazioni di base come ex OGP, dalla cui esperienza è nata la nostra associazione, è, per noi, una palestra dove ogni singolo cittadino e la sua comunità si abituano a esercitare il potere di decidere, autogovernarsi e autodeterminarsi.
In particolare all'interno dell'Associazione intendiamo assicurare il massimo potere decisionale dei singoli e della comunità di base, attraverso il controllo popolare, intendendo per tale il controllo da parte della base, costituita da tutte e tutti gli iscritti.

1.2 Il procedimento “deliberativo” – principi di base
Proposta, Discussione, inclusione, dialogo, ricerca dell’accordo fra gli interessi particolari, sono declinazioni del metodo democratico indicato nell’art. 49 della Costituzione della Italiana. Metodi che si ispirano ai diritti fondamentali di libertà, dignità, eguaglianza e partecipazione delle persone espressi nell’art. 3 della Costituzione italiana, per “facilitare” la riappropriazione della politica da parte dei cittadini.

  • Ogni persona ha voce in capitolo e può proporre e discutere i singoli temi da votare in forum preposti. Sempre a tutela delle minoranze e comunque per favorire il maggiore consenso nelle votazioni si preferisce il metodo di votazione Schulze, di ordine per maggiore preferenza tra gli item, e non il semplice conteggio dei voti, tra opzioni multiple.
    Tuttavia in caso di opzioni contrapposte e incompatibili si vota a maggioranza.
  • Le proposte messe ai voti hanno origine da proposte individuali che crescono con il consenso accordatogli. Si tratta di costruzioni condivise di proposte che generano consenso e che vengono votate solo se raggiungono un certo quorum di attenzione. Al riguardo si veda il Par. 4.3.

1.3 La delega è una forma di democrazia cosiddetta "liquida", a metà strada fra democrazia diretta e rappresentativa.
E’ una forma di democrazia che dà il diritto di voto direttamente all'iscritto/a oppure a un suo delegato.

  • Coloro che preferiscono il proprio voto e/o la propria partecipazione attiva ad altri (singoli di cui hanno fiducia su specifiche tematiche o su tutto, della loro corrente (partito) di appartenenza, promotori di talune ) possono sempre farlo e eventualmente ritirare la delega su un singolo argomento o su tutto in ogni momento. Votare direttamente non è sempre possibile perché non tutti sono in grado di prendere una decisione fondata su ogni argomento. Così è utile poter delegare una persona di riferimento, esperta della materia.
  • Il delegato si differenzia da un rappresentante per due motivi fondamentali:
    Il rappresentante ha un mandato generale, tutte le proposte in un unico pacchetto. Il rappresentante ha un mandato di durata fissa.
    La delega può essere globale, tematica o per singola questione. La delega può essere tolta in ogni momento, non ha durata temporale.
  • Deleghe e voti sono gestiti telematicamente. Non è richiesta la partecipazione fisica all' assemblea di area. Si caldeggia tuttavia l'indizione di una assemblea in presenza, quando si giunga al momento di votare una importante mozione fatta e discussa nei forum preposti.
    L'assemblea fisica (e la videoconferenza del soggetto che ha presentato originariamente la mozione, in caso di reale impossibilità alla partecipazione) è la migliore possibilità di confronto a disposizione, in modo che si possano ribadire ai partecipanti all'assemblea motivazioni, contenuti e conclusioni con possibilità di contraddittorio, prima del voto.

2) Assemblee

Qualunque iscritto, in un gruppo minimo di 5 persone iscritte all'associazione, può dar vita ad una assemblea territoriale deliberante o tematica. Gli obblighi statutari da rispettare, per qualsiasi livello di assemblea:

  • La comunicazione del luogo, ora e argomento della riunione sui canali ufficiali dell'Associazione e su quelli privati a discrezione degli iscritti.
  • La libertà di partecipazione a tutti gli iscritti all'Associazione.
  • Auspicata la libertà di partecipazione a chiunque, anche non iscritto ne condivida i principi statutari fondamentali, nel rispetto e applicazione delle libertà di associazione sancite dalla Costituzione della Repubblica Italiana. Ovviamente il voto è riservato agli iscritti.
  • Diretta streaming delle assemblee di ambito provinciale-metropolitano, regionale e nazionale.
  • La conduzione della riunione secondo il metodo democratico partecipativo, articolato nel punto seguente (Par. 3).
  • La pubblicazione di un report sulla piattaforma informatica ufficiale dell'Associazione, con l'eventuale esito di votazioni intraprese.

2.1 Assemblee territoriali
Sono luogo principale della discussione, della partecipazione e della deliberazione. Rispettano le indicazioni precedenti e possono essere costituite su base di quartiere o piccolo comune . Possono fornire spunti programmatici, linee guida da sottoporre ad altri territori. Possono essere gestite in modo piuttosto informale purchè si rispetti il protocollo per le assemblee. Possono, per loro decisione, avere una propria sezione sulla piattaforma informatica decisionale con cui integrare le assemblee in presenza.
Possono intraprendere azioni e iniziative per il territorio, nel rispetto dei principi e del manifesto dell'Associazione, cooperando a forme di autorganizzazione popolare.
Firmano i propri documenti e il materiale prodotto con la dicitura: Assemblea territoriale X-Nome della città o Municipio-X di Potere al Popolo (possibilità di usare una variante del Logo)

2.2 Assemblee permanenti di area
Sono assemblee permanenti deliberanti più ampie che comprendono tutti gli iscritti all'Associazione della provincia-città metropolitana o regione. Non sono assemblee di delegati o di rappresentanti ma i singoli, tramite il meccanismo della delega, possono incaricare una persona di fiducia a votare al loro posto.
L'appuntamento per una assemblea provinciale-metropolitana, in presenza, deve essere dato con almeno 7 giorni di anticipo e può essere dato da chiunque, con una proposta di ODG sulla piattaforma informatica che raccolga almeno 30 adesioni.
L'appuntamento per una assemblea regionale in presenza deve essere dato con almeno 14 giorni di anticipo e può essere dato da chiunque, con una proposta di ODG sulla piattaforma informatica che raccolga almeno 50 adesioni. Le votazioni si svolgono, anche in presenza, esclusivamente su piattaforma informatica deliberativa, basta avere uno smartphone, perchè riunendo persone di territori molto ampi è sottointeso che sia disagevole parteciparvi. Inoltre il luogo di indizione dell'assemblea fisica non è neutro. (es. se l'assemblea regionale Toscana indetta a Grosseto è ovvio che i presenti saranno in gran parte di Grosseto anche se la maggiornaza degli iscritti risiede in altre città.)
I coodinatori dell'Assemblea di area non sono delegati nell'assemblea di ordine superiore. ( Non sono il segretario della federazione provinciale o il segretario regionale). Non hanno potere decisionale e rispondono all'Assemblea permanente di area. I coordinatori delle assemblee, i Portavoce e le varie figure di coordinamento (di tavoli tematici o campagne) possono incontrarsi per attuare assieme delle iniziative ma non costituiscono un organo decisionale. Formano un gruppo esecutivo di scopo che risponde all'assemblea. Se scrivono un documento o propongono una qualsiasi mozione, queste devono passare per l'Assemblea permanente di ambito sulla piattaforma (come votazione rapida se urgente, o mozione ordinaria) per essere approvate, prima della diffusione.

Votano: Le iniziative, le campagne e i documenti che presentano il simbolo e il nome dell'Associazione accompagnati dall'ambito dell'assemblea che li ha votati. es. Potere al Popolo - Lazio - Milano - Lecce.
Le liste di candidati alle elezioni nei collegi di pertinenza.
Nominano: Coordinatori delle assemblee provinciali-metropolitane o regionali che interagiscono nell’organismo con compiti organizzativi. Figure di coordinamento nei gruppi tematici. Responsabili della comunicazione con i soggetti confederati.

2.3 Assemblee nazionali
L'Assemblea nazionale permanente é l'organo sovrano e direttivo dell'Associazione.
Ne fanno parte tutti gli iscritti all'Associazione. La fase di discussione e proposta può svolgersi sia in presenza che online, la fase di voto e delibera esclusivamente sulla piattaforma informatica secondo le modalità del successivo par. 3.4.
L'appuntamento per una assemblea nazionale in presenza deve essere dato con almeno 14 giorni di anticipo e può essere dato da chiunque, con una proposta di ODG che, sulla piattaforma informatica, raccolga almeno 150 adesioni.
Almeno una volta nell'anno, alternandosi tra diverse città metropolitane, si deve svolgere una assemblea nazionale in presenza.
Vota: Le iniziative, le campagne e i documenti che presentano il simbolo e il nome dell'Associazione. Le modifiche al Manifesto e al Programma, lo Statuto e le sue modifiche. Il regolamento dell'Associazione e dell Piattaforma informatica. Gli indirizzi politici generali dell'Associazione.
Nomina: Coordinatori e Portavoce, Figure di coordinamento nei gruppi tematici, Responsabili della comunicazione con i soggetti confederati.

2.4 Organi e figure nominate dall'Assemblea nazionale
Al livello nazionale sono nominati mediante candidatura e votazione dall'Assemblea, tra i suoi membri: Coordinatori dell' Assemblea nazionale che interagiscono nell’organismo con compiti organizzativi, Collegio dei garanti, Portavoce nazionali, Figure di coordinamento nazionali (per temi e campagne), Responsabili della comunicazione con i soggetti confederati, Il Rappresentante Legale, il Tesoriere, l'Amministratore del Sito Web. Per la loro articolazione numerica e funzionale si rimanda al successivo Par. 5.
I coordinatori dell'assemblea sono coloro che danno immediata applicazione alle decisioni dell'assemblea dopo la votazione. Hanno mandato annuale, sempre revocabile.
Alla scadenza del mandato, chi ha ricoperto precedentemente un ruolo affianca i nuovi eletti, per la normale procedura di subentro, sino alla dichiarazione di presa in carico da parte dei nominati. Coloro che ricoprono ruoli di coordinamento nazionali possono nominare degli iscritti, per essere affiancati nello svolgimento dei propri compiti. Queste nomine devono essere ratificate dall'Assemblea e rese pubbliche sul sito, assieme all'organigramma.
 

3) Metodo delle assemblee. (estrapolato dal documento "Metodo" approvato dall'assemblea PaP di Teramo 12/2017.)

3.1 Tecniche orientative.
Le indicazioni che seguono sono da calibrare e plasmare in ogni situazione assembleare che si presenta, dunque non hanno caratteri di rigidità.
COME FAVORIRE IL PROTAGONISMO DI CHI È PRESENTE A UN’ASSEMBLEA DELIBERANTE:

• La relazione introduttiva non mai essere intesa come un “comizio”. Deve offrire solo elementi informativi e formativi perché i presenti siano in grado di discutere. Non deve superare, in genere, i 10-15 minuti.
• Apertura immediata del dibattito. I “gestori” dell’assemblea devono limitarsi a un ruolo di “facilitazione” (deve esserci sempre un coordinatore che gestisce i tempi e i modi, un reporter ed altri che nelle plenarie facilitano gli interventi), incoraggiando i presenti a pronunciarsi anche solo per chiedere chiarimenti.
• Largo uso dei tavoli tematici anche di pochi componenti (sempre con un reporter e un coordinatore).
• Nelle assemblee con più di 80 presenti suddivisione in tavoli di lavoro max da 20 componenti per consentire l’intervento di tutti anche su un unico ordine del giorno.
• Reporter, coordinatore e garante sono eletti in apertura di ogni assemblea secondo la formula “se non vi sono altre proposte si apre l’Assemblea”. In caso di altre proposte si mettono ai voti le proposte alternative.

3.2 Modalità dei processi deliberativi: report e reporter
In ogni incontro fra cittadini (anche solo due o tre) si genera un “patrimonio” che i sociologi chiamano “capitale sociale” ripetibile, spendibile e riutilizzabileper rigenerarsi, pertanto di ogni assemblea o riunione di tavoli deve essere redatto un report (o verbale) dal quale si evincano almeno i seguenti elementi:
• Numero dei partecipanti all’assemblea;
• Numero delle relazioni (una sola per max. 15 min.);
• Numero degli interventi;
• Proposte e suggerimenti (redatti e/o allegati)
• Tempi concessi per primo, secondo e (eventuale) terzo turno di interventi
• Cosa si è votato?
Il report presuppone l’esistenza di un reporter che lo sottoscrive e indica nome, cognome, cellulare e indirizzo mail. La plenaria di chiusura, come si capisce agevolmente, vede una platea di convenuti già informati e consapevoli: essi hanno già nei tavoli elementi informativi e conoscitivi che prima non avevano. Hanno già espresso nei tavoli (quasi tutti) la loro opinione. In questa sede, dunque, si è realizzato il “miracolo” rousseauiano della corretta e quasi completa informazione dei presenti sicché, dopo l’illustrazione dei lavori dei tavoli e la “cucitura” dei singoli reports da parte dei gestori, il dibattito conclusivo sarà breve e veloce. Il voto finale (sull’oggetto dell’Assemblea) è la conclusione del processo c.d. “deliberativo”.

3.3 Modalità dei processi deliberativi: il garante
• Un garante certifica e attesta il rispetto del metodo democratico in ogni assemblea, di sua iniziativa oppure se adito da qualsiasi partecipante alle iniziative. Dovrebbe essere una figura operante in ogni provincia-metropoli, appartenente al Collegio dei Garanti. Dovrà essere indicato in ogni assemblea all'inizio della stessa.
• È un soggetto esperto di procedimenti deliberativi, inclusivi e partecipativi, eletto nel Collegio dei Garanti e non è candidabile a nessuna carica esterna e/o interna all'Associazione, né nei partiti sostenitori;
• In attesa di elezione e nomina di un garante per ogni provincia-metropoli, o in sua assenza, il Garante può essere eletto in apertura di ogni assemblea fra soggetti disponibili aventi possibilmente le caratteristiche sopra indicate.

3.4 La votazione ONLINE
Il voto in assemblea dovrà garantire la massima partecipazione.
Per garantire il voto anche a chi non potrà recarsi fisicamente in assemblea, dovranno essere garantite durante le assemblee di area (provinciale-metropolitana, regionale e nazionale) :
1. Diretta web per consentire di seguire i lavori dell’assemblea stessa.
2. La possibilità di delegare una persona di fiducia a partecipare e votare all'assemblea (con possibilità di delega multipla e revocabilità immediata)
3. Fino alle ore 24 del giorno successivo all’assemblea sarà possibile visualizzare e proporre ulteriori mozioni sulla piattaforma informatica messa a disposizione dall’assemblea di area.
4. Dalle ore 24 del giorno successivo all’assemblea sarà possibile votare sulle proposte formulate in assemblea e sulle mozioni aggiunte il giorno seguente, entro un tempo massimo stabilito dal regolamento.
I garanti del Collegio dei Garanti, garantiranno l’imparzialità e la correttezza dello spoglio in assemblea ed on line.
 

4) Uso di piattaforme informatiche.
4.1 Premessa
Il nome della piattaforma informatica decisionale dell'Associazione verrà deciso mediante proposta e voto sulla stessa piattaforma decisionale al momento della sua presentazione.

4.2 Scopo delle piazze digitali.
L'uso di strumenti informatici di supporto alla discussione e alla decisionalità rientra nelle molte possibilità offerte dalla tecnologia alla partecipazione politica. Non è il mezzo a garantire la trasparenza e la partecipazione alla vita associativa bensì la scelta degli strumenti adeguati, le regole statutarie e il regolamento della piattaforma e il loro rispetto da parte degli iscritti.
L'Associazione fornisce una Piattaforma informatica su cui gli iscritti possono comunicare pubblicamente seguendo un regolamento condiviso. Le conversazioni sarebbe meglio fossero visibili solo agli utenti registrati per il rispetto della privacy (le opinioni politiche sono dati sensibili) e possono essere partecipate con un Nickname (soprannome), sempre a tutela della identità personale. Ovviamente l'amministratore del SItoWeb ha accesso ai nominativi registrati all'atto dell'iscrizione, con copia del documento, e i log di accesso, in caso dovessero verificarsi illeciti.

4.3 Il supporto alla decisionalità partecipata.
La piattaforma suggerita è LiquidFeedback, per le sue caratteristiche di gratuità, pubblicità del codice, affidabilità e sicurezza testata da anni. Il software è utilizzabile su smartphone in tempo reale, in caso di votazioni online in presenza. Inoltre il mecanismo decisionale di questa piattaforma è basato su principi di democrazia diretta e liquida e sul metodo Schulze del massimo consenso per le votazioni.
Al momento dell'iscrizione all'Associazione, vengono attivate per l'iscritto le sezioni della Piattaforma informatica corrispondenti all'Assemblea nazionale permanente (per tutti), alla regione di residenza, alla provincia-città metropolitana di residenza e ai circoli territoriali quando presenti. In questo modo l'iscritto potrà prendere visione delle iniziative, documenti e mozioni presentati, proporre emendamenti, votare e fare a sua volta proposte di mozione, documento o proposta. Queste, se raggiungeranno un certo quorum di interesse, fissato in percentuale sugli iscritti a quella sezione sulla piattaforma dal regolamento, potranno essere portate alla discussione e al voto nei i tempi fissati dallo stesso regolamento.
L'iscritto che non accede alle sezioni decisionali sulla Piattaforma informatica per un certo tempo, stabilito dal regolamento, perde temporaneamente, finchè semplicemente non le riattiva, le iscrizioni alle sezioni della piattaforma uscendo così dal calcolo del quorum, che viene calcolato solo sulla percentuale degli iscritti ancora attivi nella sezione.
Il meccanismo dei quorum di interesse, nelle policy per le proposte sulla Piattaforma informatica decisionale, viene gestito per evitare che proposte poco condivise intasino le procedure di voto, garantendo invece che le decisioni più importanti per la vita dell'associazione possano essere condivise (almeno come possibilità) con la totalità della base dei suoi iscritti.
Questa possibilità di partecipazione alla decisionalità interna deve essere anche intesa come opportunità di formare la base degli aderenti alla discussione politica e alla partecipazione, in prima persona, al governo della cosa pubblica.
La struttura interna dell'Associazione rispecchia i rapporti sociali che si vorrebbe venissero recepiti dalla comunità più allargata dei cittadini, per questo oltre alla sovranità, la base dell'Assciazione mantiene anche intatto il potere decisionale attraverso il diritto di proposta e di voto su tutte le decisioni importanti.

5) Struttura politica dell'Associazione: il controllo diretto della base.

Tenuto conto della genealogia di Potere al Popolo, nato come aggregazione di diversi soggetti politici o associativi e di singoli, con lo scopo di presentare una lista unitaria alle elezioni politiche del 4 Marzo 2018, bisogna rispettare le coesistenti appartenenze e ruoli ricoperti all'interno delle organizzazioni che hanno aderito, senza trasferire nel nuovo soggetto statutario deleghe che gli sono estranee.
Le responsabilità altrove possedute non hanno nessun valore aggiuntivo nell'Associazione, anzi, inibiscono la possibilità di candidarsi ad incarichi organizzativi e di garanzia superiori al livello territoriale. Nel regolamento si potrà stabilire un periodo di latenza (3 o 5 anni), dopo cui è possibile recuperare l'eleggibilità su tutti gli incarichi.

5.1 Altre appartenenze e parità di genere.
Le appartenenze precedenti o contemporanee all'Associazione, meglio se dichiarate, possono essere considerate come correnti pluraliste di pensiero con pari dignità e diritto ad essere rappresentate nella vita pubblica e nei ruoli di coordinamento, con meccanismi di tutela delle minoranze interne quali rotazione di taluni ruoli o incarichi.
Come principio di parità dei generi, a meno che risulti impossibile per mancanza di candidati, le figure di coordinamento e i portavoce svolgeranno collegialmente i loro compiti e saranno, in eguale numero, di due sessi non coincidenti.

5.2 Ruolo delle figure di scopo nominate dalle assemblee (incarichi organizzativi).

Coordinatori delle Assemblee territoriali, provinciali-metropolitane, regionali e nazionali. ---------------- (da 2 a 8 per ogni assemblea di area) Non presiedono le assemblee. Non scrivono i Report, non sono Garanti. Sono coloro che danno immediata applicazione pratica alle decisioni dell'assemblea dopo la votazione. Hanno mandato annuale, sempre revocabile.

Portavoce ---------------------- ( da 2 a 4) Rappresentano l'Associazione nelle occasioni ufficiali, conferenze stampa, eventi, programmi TV e altro. Più che le proprie idee personali dovrebbero esprimere il punto di vista collettivo dell'Associazione e quanto deliberato dalle assemblee. Incarico temporaneo non ripetibile.

Figure di coordinamento nazionali ----------------------------------------- (da 4 a 30) l'Assemblea Nazionale può nominare fra gli iscritti dei coordinatori per incarichi organizzativi per temi o campagne specifiche, indicandone la durata e sempre revocabili, per dare attuazione a decisioni prese o per dare potere attuativo a tavoli tematici. Queste figure rispondono sempre all'assemblea.

Responsabili della comunicazione con i soggetti confederati. ----------------------------------- (da 2 a 4 per ogni assemblea di area) Non devono fare parte delle sigle con cui devono fare da tramite con l'assemblea. Sono come gli ambasciatori dell'assemblea di area dell'Associazione con le strutture associative che aderiscono e supportano l'associazione. Non hanno mandato individuale a stringere accordi o a prendere impegni, ogni decisione deve essere sottoposta all'assemblea o, se urgente, ai coordinatori dell'assemblea di area. Incarico temporaneo non ripetibile.

Collegio dei garanti ----------------------------------------- (da 8 a 30) Figure indipendenti, con un profilo morale ineccepibile, possibilmente con competenze giuridiche. Valutano il rispetto e la applicazione dello statuto dei vari organi e degli aderenti all'Associazione. Hanno potere di sospensione immediata di qualsiasi decisione dell'Associazione e sospensione da qualsiasi incarico, con apertura di fase istruttoria. Procedono per le vie legali a nome dell'Associazione in caso di reati civili o penali di cui vengano a conoscenza. Ai membri del C.d.G. verranno segnalati gli usi impropri degli strumenti informatici in uso all'Associazione e, entro 3 giorni dalla segnalazione, uno dei garanti può procedere alla sospensione dell'account segnalato aprendo una fase istruttoria che va risolta collegialmente, anche per via telematica, producendo un verbale, che verrà conservato agli atti. Incarico temporaneo non ripetibile.

Compiti del Rappresentante Legale ------------------------------- ha la rappresentanza sostanziale e processuale dell'Associazione. Il Rappresentante Legale si adegua alle deliberazioni dell'Assemblea.

Compiti del Tesoriere

1. custodire il patrimonio dell'Associazione;
2. tenere riferire e rendere il conto annualmente all'Assemblea;
5. verificare che ogni spesa sia effettuata previa autorizzazione dell'Assemblea Permanente;
6. provvedere alla riscossione delle eventuali quote associative annuali;
7. predisporre il bilancio preventivo e consuntivo da sottoporre ogni anno all'Assemblea;
8. Co-Garante privacy con il responsabile sito web se si decide di utilizzare la piattaforma decisionale aperta al pubblico.

Compiti dell'Amministratore del SitoWeb

1. Custodisce i dati di accesso (password) del sito e del forum, assumendo le funzioni di Garante della privacy;
2. provvede all'amministrazione, alla manutenzione e alle modifiche necessarie a sito e forum;
3. cura l'aggiornamento del database degli iscritti;
4. cura l'amministrazione della Piattaforma informatica dell'Assemblea Permanente;
5. si adegua alle deliberazioni dell'Assemblea.
Mediante procedure di garanzia come il data base ridondante, l'affidamento contrattuale di gestione e manutenzione della Piattaforma informatica decisionale a un soggetto terzo, garante dell'integrità dati inseriti in piattaforma e criptati, l'amministrazione della piattaforma da parte dell'incaricato dell'Associazione è limitata ad operazioni trasparenti di attivazione nuovi soci o soci regolari.
 

6) Iscritti

Si ipotizza una associazione senza fini di lucro con finalità politiche e di promozione sociale, con un solo tipo di affiliazione: quella personale, certificata con invio della copia del documento di identità, che fornisce un codice univoco di registrazione per le votazioni in presenza e online.

6.1 Qualità di iscritto
All’Associazione può iscriversi chiunque:
1. si impegna a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione;
2. accetta e si obbliga a rispettare lo Statuto, il Manifesto, i Regolamenti e le deliberazioni dell'Associazione.
Tutti gli iscritti hanno i medesimi diritti e doveri derivanti dalla legge e dallo Statuto.
Tutti gli iscritti possono partecipare a qualsiasi riunione dell'Associazione.
È espressamente esclusa qualsiasi forma di temporaneità del rapporto sociale.
Tutti gli iscritti maggiorenni in regola con il pagamento della quota associativa hanno diritto di voto in Assemblea secondo il criterio di un voto per testa anche per l'approvazione e le modifiche dello Statuto, del Manifesto e dei Regolamenti e per la nomina degli organi dell'Associazione. Possono iscriversi all’Associazione i giovani di età superiore ai 16 anni che condividono i principi dello Statuto e del Manifesto e che concorrono alle finalità associative.
Tutti gli iscritti possono liberamente assumere le cariche sociali con le limitazioni previste dallo statuto.
L'adesione all'Associazione ha carattere volontario e individuale.

6.2 Ammissione dei soggetti richiedenti l’iscrizione
L'ammissione è subordinata alla presentazione di una domanda con la quale il richiedente attesti il possesso dei requisiti di cui all'art. 6.1
L'ammissione è approvata con la procedura scelta dall'Assemblea.

6.3 Recesso ed esclusione degli iscritti
La qualità di iscritto si perde per:
1. recesso;
2. esclusione per persistente violazione degli obblighi imposti dallo Statuto, dal Manifesto, dai Regolamenti e dalle deliberazioni dell'Associazione;
3. danno agli scopi dell'Associazione.
L'Assemblea stabilisce con Regolamento le procedure da adottare per decidere sull'esclusione dell’iscritto.
In ogni caso il provvedimento deve essere motivato ed ha effetto dal trentesimo giorno successivo alla sua comunicazione. Entro tale termine l'esclusione può essere impugnata dall’iscritto avanti all'Assemblea.

6.4 Quota associativa
L'Assemblea, se ed ove ne ravvisi l'opportunità, può stabilire che gli iscritti siano tenuti a corrispondere una quota sociale, determinandone l'importo.
Le quote associative e le libere donazioni (sempre pubbliche) devono essere la principale fonte di finanziamento dell'associazione, non inferiore all'80% del bilancio annuo, allo scopo di preservarne l'indipendenza e l'autonomia da ingerenze esterne.
Si prevede una quota associativa annuale o mensile per il principio che le spese dell’associazione devono essere suddivise tra i suoi aderenti. A parte altre fonti di finanziamento (feste, donazioni) le spese ordinarie devono essere in carico solo agli aderenti per garantire indipendenza e responsabilità. Il pagamento di una quota associativa per l’anno in corso è anche garanzia della effettività dell’iscrizione e condizione per il diritto di elettorato attivo e passivo. Per la legge italiana una associazione gratuita non ha valore legale, il pagamento di una quota associativa certifica l'effettiva volontà di far parte dell'associazione e la sottoscrizione dello statuto. Inoltre si può mettere un blocco per cui si possono votare le risoluzioni solo dopo un certo tempo che si è iscritti, evitando l’iscrizione strumentale alla votazione specifica.
 

7) Organigramma.

Chi
Organismo
Funzione
------------------------------------
Tutti gli iscritti a potere al popolo in regola con il versamento della quota associativa e certificati con documento di identità.

Assemblea Nazionale permanente di Potere al Popolo [é l'organo sovrano e direttivo dell'Associazione]
Assemblea tematica temporanea o permanente di PaP ( Num. da 5 a totale iscritti) ed elabora proposte senza potere decisionale o elettivo
Nomina: Collegio dei garanti, portavoce Nazionali, Responsabile legale, Tesoriere, Amministratore del SitoWeb, figure di coordinamento nazionali, responsabili nazionali della comunicazione con i soggetti confederati.
Vota: lo Statuto e le sue modifiche. Gli atti di indirizzo generali di PaP (Manifesto - Programma). Le proposte politiche presentate da un numero qualificato (quorum) di iscritti.
------------------------------
Tutti gli iscritti con residenza nella regione.
Assemblea regionale permanente di Potere al Popolo
Nomina: Coordinatori regionali e figure di coordinamento nei gruppi tematici, responsabili della comunicazione con i soggetti confederati in ambito regionale.
Vota: le proposte di attività politica regionale.
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Tutti gli iscritti con residenza nella Provincia-Città Metropolitana
Assemblea Provinciale-Metropolitana permanente di Potere al Popolo
Nomina: Coordinatori delle Assemblee permanenti provinciali-metropolitane e figure di coordinamento nei gruppi tematici.
Vota: le proposte di attività politica metropolitane. I candidati da presentare nelle liste elettorali di grande comune, regionali, nazionali ed europee.
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Tutti gli iscritti con residenza o domicilio nel Comune-Municipio
Assemblea Territoriale permanente di Potere al Popolo
Nomina: Coordinatori delle Assemblee territoriali
Vota: le proposte di attività politica sul territorio. I candidati da presentare nelle liste elettorali Comunali-Municipali.

Emendamenti proposti (1)

scritti e valutati dai sostenitori di questa Iniziativa per migliorare la proposta e le sue motivazioni

assemblea permanente e sovrana

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

In una situazione di assemblea permanente dove tutto il potere è accentrato e nello stesso tempo è massimamente diffuso, in quanto ogni singolo partecipante ha pari dignità di tutti gli altri, qualsiasi sovrastruttura può essere solo di servizio e non può che essere di scopo, quindi non ci sono delegati ma incaricati dall'assemblea senza scadenza se non al fallimento o al raggiungimento dello scopo. In una assemblea permanente non ci sono coordinatori o organi che costituiscano sovrastruttura ma eventuali esperti o gruppi di esperti incaricati di realizzare compiti specifici, siano di rappresentanza piuttosto che d'indagine.

dettaglio valutazioniLeggi tuttoRiduci