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i200: Iniziativa di PRIMALEPERSONE a Napoli



1 Si, come scelta alternativa3 Neutrale4 Si, come prima scelta4 No

Rifiutata (2)

5Si42%Si
3Astensione25%Astensione
4No33%No

Proposta di iniziativa:
 

NAPOLI  …
Sabato 25 giugno ore 14.00 – 18.30
Domenica 26 giugno 9.00 - 14.00
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IL NO ALLE CONTRO-RIFORME:
DALLA RESISTENZA ALLE MODIFICHE COSTITUZIONALI ALLA RINASCITA DELLA DEMOCRAZIA E DELLA PARTECIPAZIONE
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Organizzata da: PrimalePersone in collaborazione con i Comitati campani
Comune di Napoli ?
 ……. Altri???
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Si è aperta la campagna del referendum confermativo delle “riforme” costituzionali che si terrà ad ottobre e vedrà impegnati il fronte del NO e il fronte del SÌ in una serrata e pesante contrapposizione.
Renzi ha voluto impostare questo referendum come un possibile plebiscito personale, spostando il focus della scelta che gli italiani saranno chiamati a fare, dalla Costituzione al suo governo.
I principi democratici che hanno ispirato la Costituzione italiana del 1948 e ispirano le democrazie più avanzate, sono minati sia in termini di processo che di contenuto, di processo perché il governo ha imposto al Parlamento una riforma costituzionale che dovrebbe partire dal Parlamento stesso, di contenuto per la pesante deriva autoritaria e centralista che disegna.
Il combinato disposto della legge elettorale Italicum e delle “riforme” Costituzionali delinea una riduzione della rappresentanza e della sovranità popolare,  accentra nell’esecutivo di governo i poteri ad oggi condivisi con Enti Locali e Regioni in materia ambientale, energia, salute, e sicurezza sul lavoro, rende sempre più inaccessibili gli strumenti della democrazia rappresentativa, partecipativa e diretta, mina l’architettura tra i poteri dello Stato e rende la Costituzione aperta a successive preoccupanti modifiche.
E’ evidente che è in atto un disegno, che va ben oltre la sola Italia, volto a smantellare e delegittimare le Costituzioni nazionali e a far valere i trattati di una Unione Europea che non ha né unità politica, né Costituzione, portando a una veloce disintegrazione del principio della sovranità popolare.
Il modo migliore per controbattere e contrastare lo scempio della Costituzione in atto, consiste nel proporre un percorso in positivo, prefigurando il mondo che vorremmo, che va ben oltre il mantenimento dello status quo, come vuole strumentalmente far supporre il contro-riformismo renziano.
L’incontro vuole affrontare le “riforme” renziane e contestualmente ragionare su come di attuare i principi Costituzionali e aggiornarne i contenuti alle sfide locali e globali che ci aspettano.
A partire dalle ragioni del NO a modifiche che riducono la base della democrazia e della rappresentatività dei cittadini vorremmo avviare assieme un ragionamento su una Costituzione formale e materiale innovata. Crediamo sia necessario avviare un nuovo processo tra forze anche eterogenee che diano vita a un nuovo Patto sociale su obiettivi condivisi per poter condurre una necessaria Transizione sociale e politica, esattamente come avvenuto nel secondo dopoguerra.  Ed è effettivamente una Guerra quella in atto: una guerra fatta ai cittadini da parte di un grande coalizione costituita da forze economico-finanziarie, multinazionali e forze politico-istituzionali.
Gli obiettivi condivisi non possono che essere la libertà e l’autodeterminazione dei territori; la gestione dei beni di appartenenza comune e collettiva contro l’autarchia della finanza globale, vera ispiratrice delle contro-riforme costituzionali; la costituzionalizzazione del beni comuni; l’ampliamento della tutela dell’ecosistema; il rafforzamento degli istituti di democrazia partecipativa, diretta e di prossimità; l’attuazione e il rafforzamento delle tutele dei diritti. Questi sono solo alcune delle proposte che possono contribuire ad attuare e far crescere, anziché regredire come nella riforma renziana, la Costituzione antifascista del 1948.
Da questa iniziativa può nasce l’obiettivo di dar vita ad altri appuntamenti in tutta Italia che ne proseguano il ragionamento e contribuiscano alla campagna referendaria a supporto del NO alle riforme Renzi-Boschi.
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SABATO 25 GIUGNO, ore 14.00 – 18.30

Registrazione

INTRODUZIONE E SALUTI
14.00 - 14.45
Introduzione ai lavori da parte di Primalepersone
Introduzione da parte dei Comitati locali
Saluti del Sindaco
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LE RAGIONI DEL NO ALLE CONTRORIFORME
14.45 - 18.30

TEMI:
Riforma del Senato
Riforma dei Titolo V
Combinato disposto Italicum e Riforme costituzionali: riduzione della rappresentanza e accentramento dei poteri

Nomi (soprattutto giovani costituzionalisti):
Enzo Di Salvatore ?
Anna Falcone ?
Andrea Pertici ?
Massimo Villone?
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DOMENICA 26 GIUGNO, ore 9.00 – 14.00

ENTI LOCALI E DEMOCRAZIA DI PROSSIMITÀ
9.00 - 11.00

Introduzione: ......

Luigi De Magistris ?
Michele Emiliano ?
Leoluca Orlando ?
Federico Pizzarotti ?
Bengasi Battisti, Comuni virtuosi ?
Sindaco di Saracena ?
La proposta veneta del kit per le amministrazioni eco-solidali (Paolo Cacciari) ?
 
 

PAUSA 11.00 – 11.30
 

LA COSTITUZIONE CHE VORREMMO
11.30 - 13.30

Introduzione:  ........

Temi:
Ambiente, territorio, cultura, bellezza
Beni Comuni
Diritti
Democrazia partecipativa e diretta
Economia circolare
…..
Nomi:
Luigi De Magistris ?
Enzo di Salvatore ?
Salvatore Settis (?)  o Tomaso Montanari (?)
Alberto Lucarelli: I beni comuni in Costituzione ?
Alex Zanotelli: pace e diritti ?
Antonio Ingroia ?
Serena Pellegrino: la Bellezza in Costituzione ?
Domenico Finiguerra ?
Domenico Gattuso ?
Guido Viale ?
Marica De Pierri ?
Marco Bersani ? Finanza e beni comuni
.….
…..

Conclusione dei lavori : ............
13.30 – 14.00

Emendamenti proposti (2)

scritti e valutati dai sostenitori di questa Iniziativa per migliorare la proposta e le sue motivazioni

parlerei anche io

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

qualcuno lo deve parlare di crisi della democrazia rappresentativa e forme alternative di democrazia. Se volete posso farlo io.

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Valutazione complessiva: 
| implementato: 

Credo che l'iniziativa si importante, ma ritengo che andrebbe svolta dopo il referendum confermativo di ottobre.
1. Si può prevedere ora il coinvolgimento del Comune di Napoli non conoscendo l'esito delle amministrative?
2. Saremo ancora in piena raccolta firme e, immagino, quelli saranno giorni molto impegnativi per tutti.
3. Ritengo che per quanto sia fondamentale proporre alcune modifiche costituzionali, come quelle proposte, in questo momento la priorità debba essere salvaguardare la Costituzione e bloccare l'Italicum, perché se passano queste riforme la vedo dura fare qualunque cosa.

Quindi, bene la proposta ma più avanti, dopo l'esito delle amministrative, che sarà importante, dopo la raccolta firme, dove raggiungere o meno l'obiettivo sarà già di per sè significativo, dopo il referendum confermativo per proporre modifiche costituzionali eventualmente "aggiornate".

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