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i159: Partecipazione Assemblea Azione Civile a Roma



0 Si, come scelta alternativa1 Neutrale1 No13 Si, come prima scelta

Approvato

13Si87%Si
1Astensione7%Astensione
1No7%No

Proposta

partecipazione all'Assemblea indetta da Azione Civile portando il testo seguente:
"Riteniamo importante intrecciare i nostri percorsi con tutti coloro CHE decideranno di promuovere spazi di aggregazione sociale e politica orizzontali, rifuggendo dalla logica dei 'contenitori' e dei processi verticistici, per lavorare a promuovere un cambiamento dal basso sui temi che più sentiamo urgenti per il Paese", dice Laura Cima, presidente di Primalepersone.

L'assemblea di Azione Civile sarà l'occasione per confrontarci sulle prossime iniziative, a partire dai referendum Notriv, che abbiamo sostenuto dalla prima ora, passando per quelli costituzionali E costruire, insieme al Coordinamento per la democrazia costituzionale, il fronte DEL No alle riforme renziane, fino all’attuazione del referendum sull’acqua pubblica e, più in generale, alla conversione ecologica dell’economia e della socialità.

I temi della pace, dei diritti delle persone migranti, così come quelli della giustizia sociale ed ambientale, del lavoro, della ridistribuzione della ricchezza e dell'uso parsimonioso delle risorse planetarie sono emergenze sulle quali è possibile progettare insieme un diverso modello di società, in cui la politica sia al servizio delle comunità anziché dei "comitati d'affari". Per questo guardiamo con attenzione alla bozza di proposta di legge sulla confisca dei beni anche per i reati di corruzione, vero cancro del nostro Paese, AVANZATA da Azione Civile.

Primalepersone sarà in sintonia con Azione Civile e con tutti i movimenti, le associazioni e le forze che ricercheranno, attraverso il dialogo e le azioni concrete, unità d'intenti per una mutazione positiva e radicale dell'agire sociale e politico, che dia spazio all’autorappresentazione dei movimenti, dei cittadini, e delle lotte per il bene comune.

Le portavoci di Primalepersone per l'assemblea permanente

Roberta Radich
Antonella Leto "

Emendamenti proposti (2)

scritti e valutati dai sostenitori di questa Iniziativa per migliorare la proposta e le sue motivazioni

trasparenza

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

suggerisco per trasparenza e coerenza si faccia presente che la decisione assembleare non è stato possibile prenderla in tempo utile ma che per coerenza con quanto deciso sin'ora quasi certamente seguirà positiva entro le ore 08 di lunedì mattina 30 nov.

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sui referendum

Valutazione complessiva: 
| implementato: 

per me è assolutamente chiaro che continueremo a sostenere, senza se e senza ma, il referendum NO TRIV, momento conclusivo di un lungo percorso che, come dicono le 10 Regioni che ne hanno chiesto lo svolgimento, ha già raggruppato moltissimi compagni di viaggio e mi sembra foriero di raggiungere il traguardo con la vittoria del SI'. L’unico che riesca a mettere insieme la variegata opposizione al governo, i cinquestelle, la sinistra di Fassina e Fratoianni, tutta Sel e Possibile di Civati, la Lega e i preti, la Fiom e il Wwf, Rifondazione e i centri sociali, Federconsumatori e altre associazioni e una punta di PD.

Perciò andrei a scindere, e non legarle insieme, l'adesione e il sostegno ai referendum abrogativi anti-trivella (per comodità chiamato NO TRIV) con la posizione da sostenere sul referendum confermativo sulle riforme costituzionali del governo Renzi.

Ho la sensazione che saranno sufficienti a Renzi gli specchietti per le allodole costituiti dall'apparente riduzione del numero di deputati e senatori, avvertito dalla gente comune come una prima mazzata in testa alla casta politica, così spingendo i più, frettolosamente, a votare SI'.
Quel Si', a sua volta, avrebbe l'effetto trascinamento sul SI' ai 6 quesiti referendari anti-trivella. I 6 quesiti chiedono di fermare le nuove autorizzazioni entro le 12 miglia dalla costa e sul territorio, abrogare l’articolo 38 dello Sblocca Italia, abrogare le norme che consentono allo Stato di rilasciare nuovi permessi di ricerca e nuove concessioni di coltivazione anche in attesa di un piano energia.

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